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Parliamo di Celiachia : disturbi, cause e diagnosi

Celiachia

Si parla sempre più spesso di Celiachia, anche a fronte dell’enorme aumento di diagnosi di questi anni , ma che cos’è la Celiachia?
La Celiachia è una patologia cronica autoimmune che provoca una reazione immunitaria nell’organismo all’assunzione di glutine. La stima della sua prevalenza si aggira intorno all’1%: è stato calcolato che nella popolazione italiana il numero totale di celiaci si aggiri intorno ai 600.000, contro gli oltre233.000 ad oggi diagnosticati.Ma per dare un senso a questi dati, per capire  cosa c’è realmente dietro a numeri e diagnosi, noi di “Medicina e Cure” abbiamo incontrato Samuele Rossi, Presidente regionale dell’Aic,Associazione Italiana Celiachia, proprio per avere un quadro maggiormente completo di tutto ciò che ruota attorno a questa patologia, dalla diagnosi alle difficoltà iniziali, la reperibilità dei prodotti, le informazioni necessarie, la dieta da seguire e tutte quelle attività di supporto e divulgazione che l’Aic svolge sul territorio nazionale.
La diagnosi di celiachia avviene prevalentemente in tenera età proprio perché a fronte di un malassorbimento dei nutrienti, il bambino non cresce come dovrebbe e si ha quindi subito un segnale chiaro e inconfutabile che qualcosa non va.
Ma non sempre è così, visto che la Celiachia potrebbe svilupparsi anche in età adulta.Ed è per questo che è importante  conoscere e non sottovalutare i segnali che la evidenziano quali il dolore addominale, dissenteria, astenia, vomito, anemia, perdita di peso, pallore. Il gene della celiachia, è già presente nei soggetti predisposti sin dalla nascita. A tal proposito potrà manifestare l’ntolleranza in qualsiasi epoca della vita mentre, se tali geni non sono presenti, l’individuo non si ammalerà mai.Il quadro genetico predisponente è ereditario, nei soggetti in cui è presente la predisposizione genetica ( alleli HLA DQ2 e DQ8) la patologia potrebbe insorgere a qualunque età. Invece un risultato negativo per entrambi i marcatori ha un eccellente valore predittivo negativo per la malattia. Per la diagnosi definitiva di celiachia è necessaria la biopsia dell’intestino tenue con il prelievo di un frammento di tessuto, per determinare l’atrofia dei villi intestinali attraverso l’esame istologico, tale esame non è necessario nei soggetti pediatrici. Gli accertamenti diagnostici per la celiachia devono necessariamente essere eseguiti a dieta
libera (dieta che comprende il glutine). Essendo una malattia genetica , qualora venga diagnosticata la celiachia ad un membro della famiglia, è necessario che tutti i familiari di 1° grado si sottopongano al test per vedere se hanno già sviluppato la malattia, se hanno solo predisposizione o se, addirittura, non hanno alcun gene della malattia. A questo punto, avuta la diagnosi è necessario seguire una dieta, visto che al momento è l’unica cura disponibile e possibile.
E veniamo alla domanda più inflazionata quando si parla di celiachia
Cosa possono mangiare i celiaci?
In realtà le privazioni si limitano prevalentemente a tutti i cibi che contengono glutine quindi segale, grano, orzo e avena e tutti i derivati impiegati nell’industria alimentare. Fortunatamente negli ultimi anni molte grandi aziende hanno creato linee ad hoc di prodotti gluten free, ed è inoltre molto più semplice reperire tali prodotti anche a prezzi più contenuti rispetto ad alcuni anni fa. La maggior conoscenza, la sensibilità verso il tema e la diffusione della malattia ha dato unmaggior stimolo nel ricercare e commercializzare sempre più prodotti gluten free dando così la possibilità di aver più scelta. Uno dei compiti dell’Aic è anche quello di assicurarsi che i prodotti in commercio rispettino determinate caratteristiche per poter essere inseriti nella guida Aic. Stesso discorso per quanto riguarda locali e ristoranti che intendano avvalersi del logo Aic. A tal proposito viene fatto un costante controllo per verificare che vi siano determinati requisiti. L’impegno dell’Aic, è anche quello di dare supporto ai nuovi diagnosticati, grazie a professionisti e volontari, perché sin da subito riescano a reperire quante più informazioni
possibili e non si sentano abbandonati a se stessi. Inoltre l’AIC Umbria è promotrice di eventi sul territorio per sensibilizzare la popolazione sulle problematiche legate alla celiachia. Sulle pagine del sito https://umbria.celiachia.it/
sono presenti eventi passati e in programmazione, i corsi di cucina in collaborazione con l’Istituto alberghiero di Assisi, la formazione per le attività che intendono essere inserite nella guida AFC (Alimentazione Fuori Casa) di AIC , la presenza ai “ I primi d’Italia” e a “I dolci d’talia” e ad altri eventi fieristici e sagre come “Porchettiamo”. E’ stata inoltre organizzatrice e promotrice di un evento, unico in Italia “ Il Gluten free Fest” primo esempio di grande festival interamente dedicato alla celiachia. ( https://www.glutenfreefest.it/ )

Potete seguire le attività di Aic umbria, sia sul sito che sulle pagine social
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