//////

Esplorando l’Innovazione e l’Inclusione: Un’Intervista sul Loving Summer Camp

 

Alcuni giorni fa abbiamo avuto il privilegio di incontrare e intervistare il team di “Love Life” che ci ha parlato del progetto innovativo del “Loving Summer Camp”, un’iniziativa che va ben oltre le tradizionali vacanze estive.

Il Loving Summer Camp è una vacanza psicoeducativa per chi ha disabilità intellettiva e sviluppo atipico.

Questo campo estivo offre un ambiente sicuro e inclusivo dove i partecipanti possono esprimere le proprie emozioni, riconoscere i propri confini personali e rispettare quelli degli altri.

Le attività del camp comprendono giochi di gruppo, momenti di riflessione, apprendimento esperienziale, espressione artistica e sessioni informative. L’obiettivo principale è promuovere l’autonomia e la soddisfazione relazionale dei partecipanti, incoraggiandoli a condividere, a rispettare i confini personali e a comunicare in modo adeguato.

Il campus offre anche servizi pratici come alloggio, pasti, accesso a strutture ricreative e supporto costante da parte di personale qualificato. È importante notare che il numero di posti è limitato per garantire un servizio di alta qualità.

Come è Nato Il Loving Summer Camp

Il Professor Stefano Federici e la Dottoressa Rosella De Leonibus ci hanno offerto uno sguardo approfondito su questa innovativa iniziativa psicoeducativa. Il Loving Summer Camp non è solo una vacanza, ma un’opportunità per le persone con disabilità intellettiva di vivere esperienze significative di socialità, amicizia e affetto, spesso limitate nella loro vita quotidiana. E’ importante creare un ambiente moderatamente stressante ma sicuro, che incoraggi l’esplorazione e l’apprendimento di nuove abilità sociali. Il camp offre un contesto unico per i partecipanti di uscire dalla routine e sperimentare la socialità in un ambiente diverso da quello familiare o scolastico. Vengono insegnate abilità sociali e affettive in contesti reali anziché in uno studio, dove possono essere più difficili da generalizzare. Grazie alla presenza costante di professionisti specializzati e alla possibilità di interagire con pari, i partecipanti hanno l’opportunità di apprendere in modo più profondo e saldo. Inoltre, il camp fornisce un momento di respiro per le famiglie, offrendo loro la possibilità di guardare il proprio figlio da una prospettiva diversa e di ricevere preziose informazioni e suggerimenti dagli osservatori professionisti.

Approccio psicoeducativo e attività svolte

La Dottoressa Giovanna De Rosa e la Dottoressa Maria Elena Rossler hanno parlato dell”approccio psicoeducativo adottato durante il Loving Summer Camp. L’approccio psicoeducativo adottato durante il Loving Summer Camp è stato ideato e creato dal Professor Stefano Federici, e si basa su un approccio essenziale ed espressivo. Questo approccio combina la psicologia con l’educazione, mirando a risolvere le problematiche psicologiche ed educative concentrandosi sul qui e ora, nonché a far emergere e esprimere le emozioni attraverso mezzi non verbali come immagini, musica, e attività artistiche. Le Dottoresse De Rosa e Rossler hanno implementato diverse attività durante il camp, tra cui l’utilizzo di rituali per insegnare comportamenti appropriati e tecniche non verbali come la pittura e il collage. Un aspetto fondamentale è stato l’apprendimento esperienziale, basato sul ciclo di KOLB, che ha permesso ai partecipanti di mettere in pratica ciò che hanno imparato e di valutarne l’efficacia in diversi contesti. Tra le attività pratiche, è stata particolarmente significativa l’esperienza della Sagoma, ovvero una pratica di body tracing, in cui i partecipanti si sono disegnati reciprocamente su un foglio gigante, arricchendo poi le forme dei loro corpi con colori e materiali vari. Questa attività ha favorito l’esplorazione dell’identità e dei confini corporei, nonché la condivisione di sé attraverso il racconto delle proprie esperienze. Un’altra attività importante è stata il “cerchio degli amici”, che ha aiutato i partecipanti, soprattutto quelli con disabilità intellettiva, a comprendere i propri spazi relazionali e ad accettare i confini delle relazioni con familiari, amici, conoscenti e sconosciuti.

Come si struttura la settimana del Summer Camp:

E’ proprio quello che abbiamo chiesto alla Dottoressa Elena Russo e al Dottor Lorenzo Conigli, rispettivamente coordinatrice e vice coordinatore del progetto Loving Summer Camp, che ci hanno offerto uno sguardo dettagliato sulle attività pratiche svolte durante questa esperienza formativa. La settimana del Loving Summer Camp è caratterizzata da una vasta gamma di attività, alcune delle quali sono programmate in anticipo, mentre altre vengono adattate in base alle esigenze e agli interessi dei partecipanti una volta che il gruppo è formato al completo. La prima giornata è dedicata al benvenuto e alla familiarizzazione con lo spazio del campus, compresa la spiaggia, la pineta e la piscina. Durante la settimana, le attività si concentrano sulla conoscenza del corpo attraverso l’espressione artistica, utilizzando giochi di movimento e mediatori artistici come colori e collage. Si lavora sia individualmente che in gruppo, per favorire diverse abilità e stimolare la partecipazione di tutti. Si presta particolare attenzione alla gestione delle relazioni, inclusa la richiesta di consenso e la comprensione dei confini personali e sociali. Vengono praticate abilità come l’accettazione del “no” e la gestione della frustrazione, mentre si promuove il rispetto e l’amore per il proprio corpo e quello degli altri. Tra le attività pratiche ci sono anche momenti di relax e divertimento, come gite in luoghi speciali e serate di osservazione delle stelle. Ogni giornata è ricca di esperienze ed è progettata per favorire la crescita personale e relazionale dei partecipanti.

A chi si rivolge Il Loving Summer Camp

Ce lo ha spiegato il Dott Eduard Santori, parlandoci anche delle figure professionali coinvolte nel progetto.

Il Loving Summer Camp si rivolge a tutte le persone con disabilità intellettiva e sviluppo atipico, tra cui spettro autistico, sindrome di Down, sindrome Prader-Willi, etc. includendo diversi livelli di funzionamento. L’obiettivo principale è offrire uno spazio per favorire le relazioni personali, l’affettività e la sessualità, nonché per soddisfare i bisogni individuali di ogni partecipante. Le figure professionali coinvolte nel progetto includono psicoterapeuti, psicologi, educatori e animatori, che lavorano in sinergia per strutturare attività e giochi durante le giornate del Summer Camp, mirando a creare un ambiente inclusivo e stimolante. Le famiglie interessate possono contattare direttamente il Summer Camp tramite mail o telefono per richiedere un colloquio conoscitivo. Questo colloquio permette di rispondere alle domande delle famiglie e di valutare se il Summer Camp è adatto alle esigenze del partecipante. La partecipazione al Summer Camp può rappresentare una nuova esperienza per molte famiglie, e il team si impegna a fornire tutte le informazioni necessarie per garantire una partecipazione sicura e soddisfacente. Gli operatori del Loving Summer Camp hanno a cuore l’esperienza di ogni singolo partecipante e si adoperano per creare un ambiente inclusivo e stimolante. La passione e l’entusiasmo di tutto il team sono fondamentali per il successo del progetto, che mira a offrire un’esperienza formativa unica e significativa per tutti i partecipanti.

Per prenotare il colloquio conoscitivo gratuito e non impegnativo e valutare se il nostro campus psicoeducativo fa per voi:

+39 320 708 1011

segreteria@love-life.it

Latest from Benessere

Medicina e Cure in Umbria
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.